Una sequenza di atti vandalici sta segnando da molte settimane il parcheggio dell’ospedale Ifo-Istituto nazionale tumori Regina Elena, in via Fermo Ognibene, nel quadrante sud di Roma. Vetri rotti, automobili incendiate, piccoli furti: una serie di episodi che hanno messo in allarme i residenti e che non colpiscono soltanto i mezzi in sosta, ma gettano un’ombra pesante su un’area destinata a pazienti fragili, medici e famiglie. Nessun caso isolato, ma un’escalation quotidiana che mette a serio rischio la sicurezza di uno spazio fondamentale per la cura oncologica e dermatologica di eccellenza.
L’area, recentemente riqualificata con un sistema di illuminazione potenziato, è pensata per migliorare la fruibilità dell’utenza e garantire tranquillità a coloro che raggiungono il nosocomio romano per curarsi. Eppure, al contrario, è diventata teatro di atti vandalici sistematici, a volte finalizzati a furti, alte volte mossi da pura intenzione distruttiva. Titti Di Salvo, presidente del Municipio IX, ha lanciato un appello forte e chiaro alle forze dell’ordine. E lo ha fatto attraverso una lettera inviata alla polizia Locale, di Stato e ai carabinieri. La minisindaca ha evidenziato la gravità della situazione e ha chiesto – si legge nella missiva – “servizi di monitoraggio e controllo per scoraggiare la sistematica azione vandalica che sembra rispondere a una regia ben definita”. In parallelo, il Municipio IX sta lavorando al potenziamento della videosorveglianza, già presente nel vicino parcheggio di via De Vitis, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e prevenire ulteriori episodi.
Di Alessia Perreca /Eur Inside