Ha riaperto il grande spazio celeste del Planetario di Roma all’Eur, per un nuovo anno insieme condividendo l’infinito spettacolo dell’universo sotto la sua spettacolare volta celeste. Nella grande sala all’interno del Museo della Civiltà Romana (piazza Giovanni Agnelli, 10), che lo ospita, per il mese di gennaio, la programmazione è davvero ricca: si partecipa ai girotondi tra i pianeti, ai viaggi delle sonde, alle crociere nel cosmo, e si riscoprono sensazionali cupole dorate di astri e cieli degli innamorati. Eventi pronti ad ammaliare e incantare, ogni giorno della settimana, eccetto il lunedì, quando la struttura resta chiusa (per informazioni, si può sempre chiamare lo 060608 dalle ore 9:00 alle ore 19:00). Particolarmente romantico, nel mese che anticipa quello di San Valentino, e in compagnia di Gabriele Catanzaro, il Cielo degli innamorati è un’immersione, in quattro racconti di altrettanti luoghi della Terra, tra celestiali sentimenti provenienti da differenti culture. Ritorno alle stelle segna, invece, il momento in cui la grande cupola digitale si dischiude per ospitare luci e storie provenienti dall’universo intero, tra indagini scientifiche e scoperte spiazzanti. Un viaggio accompagnato dalla narrazione dal vivo degli astronomi, per una visita guidata – ad alta tecnologia – attraversando gli scenari mitici delle costellazioni, per conquistare punti di vista inediti; o per ammirare la Terra da lontano e, insieme, sorvolare pianeti, nebulose e galassie, fino a rivivere tappe cruciali dell’esplorazione spaziale e dell’astronomia più recente. Un’occasione anche per riscoprire il forte legame della Città eterna con gli astri, fin dagli antichi Romani. L’avventura continua inseguendo le sonde Voyager: partite nel 1977, sono gli oggetti costruiti dall’umanità più lontani dalla Terra. Nel loro percorso planetario unico e inedito, hanno mostrato un Sistema Solare diverso da quello che conoscevamo, varcandone i confini e proseguendo verso il loro destino interstellare.
Di Sabrina Quartieri /Eur Inside