COMMODORE 64 ULTIMATE LA RINASCITA

Nel mondo del retro-computing e del retrogaming è arrivato un momento storico: il Commodore 64 Ultimate, nuova incarnazione dell’home computer più amato e venduto di sempre, è ora disponibile in preordine, pronto a ridare vita a una leggenda digitale. 

Il Commodore 64 Ultimate non è un semplice prodotto di nostalgia, né un banale emulatore: si tratta di un nuovo hardware costruito con tecnologia FPGA che replica fedelmente la scheda madre originale ma con tante funzioni moderne, dalla uscita HDMI 1080p alla connettività Wi-Fi ed Ethernet, passando per porte USB-A e USB-C e supporto alle periferiche storiche come cartucce e datasettes. 

La versione che amo è la Basic Beige, con case dal colore classico fedele all’estetica originale del “biscottone”, punto di riferimento per generazioni di appassionati di tecnologia e videogiochi. 

All’interno della confezione trovi, oltre al computer, un dispositivo USB a forma di cassetta da 64 GB precaricato con oltre 50 titoli classici, demo e anche un sequel esclusivo di Jupiter Lander.

Il progetto prevede tre principali varianti:

  • BASIC Beige Edition: look classico, senza LED interni, per i nostalgici puri. 
  • Starlight Edition: case trasparente con illuminazione RGB configurabile e tastiera meccanica visivamente scenica. 
  • Founders Edition: edizione limitata da collezione con dettagli placcati in oro 24 K e accessori commemorativi. 

Tutte condividono l’hardware di base aggiornato, con FPGA AMD Xilinx Artix-7, 128 MB di RAM e memoria flash, oltre a connettività moderna e supporto alle vecchie periferiche

Il ritorno del Commodore non è solo un’operazione nostalgica, ma un evento significativo per la comunità retro digitale. A differenza di tante iniziative che si limitano alla emulazione software, l’Ultimate riproduce l’hardware originale a livello circuitale e supporta oltre il 99% dei software, cartucce e periferiche vintage

Questa fedeltà fa la differenza perché non si tratta di “guardare il passato” tramite un software: lo si può rivivere in modo autentico, con la possibilità di usare hardware d’epoca (joystick, unità disco, persino TV a tubo), oppure godersi l’esperienza su televisori moderni con HDMI e connessioni odierne.

Per capire l’impatto del Commodore 64 Ultimate bisogna fare un salto indietro di oltre quattro decenni. L’originale Commodore 64, spesso chiamato affettuosamente “biscottone” per il suo case beige a forma larga e bassa, fu lanciato nel 1982 da Commodore International come home computer da 8 bit con 64 KB di RAM. 

Il C64 dominò il mercato degli anni ’80 grazie alla combinazione di potenza grafica e sonora avanzata per l’epoca, facilità d’uso e costo accessibile, riuscendo a vendere tra 12 e 17 milioni di unità e guadagnandosi un posto nel Guinness dei primati come il modello di computer più venduto di sempre. 

Proprio per quella forma e per la sua presenza in milioni di case, in Italia e altrove venne soprannominato “biscottone”: un nome che evocava affetto e familiarità, un oggetto familiare su cui generazioni di appassionati hanno imparato a programmare, giocare e sperimentare.

Il Commodore 64 non è mai davvero “morto”: anche dopo la fine della produzione nel 1994, programmatori indipendenti e appassionati hanno continuato a creare nuovi software, demo, strumenti musicali chiptune e persino hardware compatibile per mantenerne viva l’eredità. 

E oggi, con l’arrivo del C64 Ultimate, quella comunità globale – fatta di fan storici e nuove generazioni – ha uno strumento che celebra il passato e apre una porta sul futuro, fondendo nostalgia e tecnologia di oggi

Il Commodore 64 Ultimate non è solo un prodotto per nostalgici, ma un ponte tra epoche diverse dell’informatica. Rivive il passato senza tradirne lo spirito, portando un mito degli anni ’80 nel contesto tecnologico del 2026. Che tu sia un nostalgico cresciuto con il “biscottone” o un giovane curioso di scoprire come tutto è iniziato, questa nuova incarnazione ha qualcosa da offrire a tutti.

Phella