‘NDUIATTONE O BASILICO. I PANETTONI SALATI SONO IL TREND DEL NATALE 2025

Rum e cioccolato fondente. Grappa e albicocca. Agrumi macinati, basilico e perfino la ‘Nduja. Mix di gusti, sapori autentici, creatività e tradizione alla Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro, andato in scena a Roma negli spazi dell’Hotel Cristoforo Colombo. La manifestazione giunta alla sua 18’ edizione, ha riscosso grande affluenza confermandosi appuntamento imperdibile per amanti dei lievitati di qualità. “Bilancio positivo – ha affermato il presidente Emanuele Giordano – sono 18 anni che realizziamo la fiera e abbiamo fatto 35 eventi sui lievitati. Per il futuro – ha aggiunto – ci aspettiamo un incremento e stiamo puntando verso l’estero. Vogliamo far arrivare le nostre prelibatezze in altri Paesi. Tra i progetti particolari c’è la destagionalizzazione del panettone. E proprio nell’edizione 2025 abbiamo lanciato un primo monito per quello di San Valentino”. Oltre 20 i maestri pasticceri arrivati dall’Italia con creazioni realizzate con metodi tradizionali e prodotti italiani. Cuore dell’edizione il Premio “Panettone for Peace”, che ha visto spiccare sul podio il Maestro Alessandro Slama di Pasticceria Da Slama (Ischia), con panettone al caffè e caramello. Secondo posto a “Mille Dolcezze” di Aversa, al Maestro Nicola Obliato con il suo “Campattone”. Terzo, Giovanni Macaluso di Momò Delizie Siciliane (Roma), con il panettone al basilico, cioccolato fondente e lamponi in sciroppo. Il riconoscimento al miglior packaging è andato alla Pasticceria “Il Melograno” di Bergamo. Nel corso delle due giornate assaggi e votazioni per il panettone preferito attraverso Qr dedicato. Accanto al tema della pace, la fiera ha proposto un percorso di degustazione con interpretazioni classiche e sperimentali dei pasticceri. Come lo “Nduijattone”, con la ‘nudja calabrese piccante.
 
Alessia Perreca /Eur Inside