ROMA TORINO – VA TUTTO MALE

La Roma è fuori dalla Coppa Italia dopo una partita brutta, per quanto mi riguarda. Il tabellone dello stadio segna un malinconico 2-3. Ho assistito a una serata che racchiude un bel mix di delusione e riflessione: Svilar, il nostro supereroe preferito, sbaglia tutto e partecipa negativamente a tutti e tre i gol subiti; una formazione schierata in campo che, qualora ce ne fosse bisogno, mostra l’inadeguatezza di una rosa e lo scarso feeling tra Massara e Gasperini; e, per finire, l’esaltazione globale per il gol del sedicenne Arena, senza dimenticare il motivo per cui è entrato.

Io non ce casco sto giro, non me fregate!
Inizio con qualcosa che forse sembrerà scontato di questi tempi.

Voglio vincere e voglio vedere la Roma vincere! So’ strano? Pare di sì, perché sempre, tra il popolo romano, emergono le classiche giustificazioni. E mi fa piacere racchiudere le più gettonate: “tanto er tabellone era tosto quindi se non uscivi a questa uscivi alla prossima”, oppure “mejo sta’ concentrati sur campionato che dobbiamo annà in Champions”, e per finire “la Coppa Italia è un portaombrelli, amico mio”.

Allora sì, so’ strano io. Sono strano io che mi domando se il Torino, per vincere, abbia mai pensato al tabellone tosto che lo aspetta. So’ strano io che vedo la bacheca della Roma vuota, con bonsai e qualche trofeo impolverato. E so’ sempre strano io che me ne frego di fare il commercialista  e a quanti soldi porta la Champions per il bilancio.

Altra domanda al popolo: ma solo io ho sentito e interpretato le parole di Gasperini come andavano interpretate?

“Poi, se l’obiettivo è quello di valorizzare dei ragazzi, va benissimo, basta che sia tutto chiaro: facciamo giocare anche i sedicenni e anche la Primavera, non è un problema”.

Mi spaventa quanto le avventure di Mourinho e Gasperini siano sempre più simili, anche nelle dichiarazioni. Ma oltre a spaventarmi, mi fa riflettere, perché è palese che prima o poi ci sia sempre un cortocircuito tra gli allenatori della Roma che vogliono vincere e il resto della società.

Succede quindi che Gasperini chiede determinati giocatori e Massara ne prende altri. Che chiede giocatori pronti per gennaio e si prendono giovani promesse. Che ci raccontano da giorni che “c’è accordo totale per Raspadori” e poi Ranieri dice che non ha mai risposto. Che non ci sono soldi per comprare a titolo definitivo i giocatori che chiede il mister e poi se ne spendono 50 (milioni di euro) per prenderne altri.

Io non ce casco, lo ripeto. Non casco nel tranello che il colpevole sia Raspadori (manco mi fa impazzire, sia chiaro), che il Manchester chiude il mercato, che tanto abbiamo i nuovi “crack di mercato” in casa (lasciate crescere in pace Arena), che è tutta colpa del fair play finanziario e che Roma non se fa in un giorno.

La Roma è fuori dalla Coppa Italia: potrò esse un po’ incazzato?

Phella