STECCA: A GARBATELLA ARRIVA LA TRATTORIA DOVE SI DIVIDE TUTTO, ANCHE LE STORIE

A Garbatella è arrivata una trattoria diversa dalle altre: elegante ma accogliente, caratterizzata da un’atmosfera intima e conviviale, i prezzi sono più alti rispetto alle trattorie di quartiere ma la cucina è molto valida e l’oste resta, insieme ai piatti, il protagonista. Qui non si viene solo per mangiare, ma per condividere: storie, emozioni, ricordi e anche i piatti, perché “steccare” a Roma significa proprio dividere alla pari. L’idea nasce dall’amicizia tra Flavio De Maio (Flavio al Velavevodetto) e Franco Franciosi (Mammaròssa), un incontro fatto di gesti semplici, di panettoni regalati e di un viaggio che ha riacceso il desiderio di portare in cucina il calore umano e gli affetti. Flavio sceglie di lasciare i fornelli per dedicarsi ai clienti e dare spazio alla personalità di Franco: una decisione che parla di fiducia e rispetto. Da Stecca si riscopre il valore del tempo, il piacere di parlare, di ascoltare musica, di mangiare con gusto. La cucina è pensata per far vivere un’esperienza condivisa, come in “contaminazioni nordafricane”, pensato per due persone, o nei rigatoni Garbatella, omaggio alla Roma popolare che scalda il cuore e riporta a tavola il senso del comfort food. Si presenta come un piatto piano con involtini romani al sugo, ripieni di carota e sedano, che letteralmente copre il piatto fondo con dentro i rigatoni. Il sugo, squisito, viene preparato con pomodori coltivati sul Monte Somma, di fronte al Vesuvio. Ogni dettaglio, dal progetto del locale alla scelta degli ingredienti, racconta un’idea semplice e potente: il cibo è più buono quando unisce. Stecca diventa così un posto dove la tradizione incontra nuove visioni, dove la convivialità torna protagonista e dove, tra risate e musica alta, ci si ricorda che dividere non significa perdere, ma moltiplicare ciò che conta davvero.
 
Di Giorgia Basili / Eur Inside